Il fascino dei giochi da tavolo colpisce non solo i grandi appassionati ma anche coloro che casualmente osservano una partita e ne restano ipnotizzati. Nel corso degli anni i giochi di società si sono scontrati con periodi favorevoli ed altri molto meno, quest’ultimi spesso causati da una ripetitività quasi indolente da parte delle aziende produttrici. Negli ultimi 5 anni invece la storia sembra premiare i giochi da tavolo e secondo i dati ufficiali, si è proprio nell’età dell’oro per questa tipologia di gioco in scatola. Le motivazioni sono da ritrovare nell’incredibile voglia di innovazione e sperimentazione, dovute all’introduzione di nuovi materiali e di nuove tecniche di stampa per produrre miniature eccezionali a costi contenuti. Tra le categorie di gioco da tavolo che hanno beneficiato maggiormente di tali innovazioni ed hanno attinto a loro un numero molto alto di nuovi giocatori figurano i giochi da tavolo di guerra e combattimento. Nelle prossime righe si analizzeranno più da vicino la storia dei giochi di guerra e si cercherà di dare uno sguardo ai principali.

Wargame: tipologia di gioco

Un Wargame o in italiano “gioco di guerra” è una particolare categoria dei giochi di strategia, dove vi è usualmente un’ambientazione militare di tipo storico o immaginario. Questa tipologia di gioco da tavolo è molto amato dai giocatori perché si possono ripercorrere eventi storici importanti senza l’utilizzo di un combattimento reale.

Le origini dei giochi da tavolo di guerra e combattimento

Preso coscienza della categoria di questo gioco da tavolo è importante conoscerne le origini per poterlo apprezzare in pieno. Molti storici collocano le origini del Wargame nel XVIII secolo e precisamente in Germania, con la funzione principale di istruire gli studenti verso la conoscenza delle guerre passate. Per quanto questo sia reale, come per ogni invenzione, vi è un’evoluzione più complessa nel corso della storia. Per quanto possa risultare poco intuitivo, il primo gioco di guerra di cui si hanno concrete testimonianze è il gioco da tavolo degli Scacchi. Questo iconico gioco, di cui approfondiremo più avanti le dinamiche, basa le proprie caratteristiche sul concetto di guerra astratta. Nel corso del Medioevo ci furono diversi pensatori che proposero varianti singolari degli Scacchi, cercando di renderlo meno astratto e più vicino ai Wargame che oggi tutti conoscono. L’anno che ha cambiato la storia di questa tipologia di giochi da tavolo è il 1780, l’educatore Johann Christian Ludwig Hellwig pubblicò una variante degli Scacchi che riproduceva fedelmente i modelli delle armate in guerra con lo scopo di insegnare agli allievi dell’accademia militare le vicissitudini storiche. Il gioco pubblicato dall’educatore era denominato “Versuch eines aufs Schachspiel gebauten taktischen Spiels von zwei und mehreren Personen zu spielen” (Tentativo di costruire sugli scacchi un gioco tattico giocabile da due o più persone). Le versioni proposte furono infinite negli anni successivi, allontanandosi sempre più dalla statica scacchiera del gioco degli Scacchi e componendo una propria identità. Nel 1803 infatti si cominciarono a progettare e costruire delle vere e proprie miniature, quest’ultime capaci di rappresentare nei minimi dettagli gli indumenti dell’epoca. Cavalleria, fanteria ed artiglieria erano ora distinguibili ad occhio nudo, caratterizzati da colori e particolari unici. Per circa trent’anni le varianti degli Scacchi ed annesse miniature passarono in mano a diversi creatori, i quali apportarono sempre più modifiche fino ad abbandonare del tutto il gioco base e realizzandone uno nuovo e meno vincolato alle caselle ed ai movimenti. La famiglia Reisswitz introdusse un regolamento nuovo ed eliminò la mappa quadrata a caselle, introducendo una plancia di gioco con bassorilievi. Dopo una serie di insoddisfazioni e rifiuti da parte dei re nei confronti del nuovo gioco da tavolo, Reisswits decise di pubblicare le regole ufficiali nel 1812, per poi abbandonarlo del tutto per avvicendamenti legati alle guerre in atto nel suo paese. Il lavoro fu ripreso ed aggiornato dal figlio Georg Heinrich Rudolf Johan von Reiswitz che negli anni compresi tra il 1816 ed il 1819 pubblicò un manuale sulle regole dei giochi di guerra e le strategie da adottare. Nel corso del tempo i giochi da tavolo di guerra divennero degli oggetti di arredamento, manifestazione estetica di avvenimenti realmente accaduti.

Identità dei Wargame da tavolo

La storia dei giochi di guerra ancora oggi porta con sé alcuni elementi cardine che ne delineano l’identità, caratteristiche ben definite aiutano colui che sta giocando a capire immediatamente cosa ha di fronte e come approcciarsi ad esso. Ma cosa rende un gioco da tavolo di guerra e combattimento un gioco facilmente identificabile? Quali sono gli elementi che ne definiscono il carattere? Quando ci si ritrova di fronte un Wargame, tre sono gli elementi che ne delineano l’identità immediatamente: Mappa, Pedine e Dadi.

La Mappa di gioco

Tra i punti di forza di un Wargame figura la bellezza della Mappa di gioco, questa è la rappresentazione materiale del campo di battaglia ed usualmente ha una forma esagonale per risultare più comoda ai partecipanti in gioco. Le mappe possono essere di diversi materiali, dalle canoniche in cartone alle più ricercate in plastica. I bassorilievi non sono presenti su tutte le mappe ma danno quel tocco in più di immersività nell’ambientazione. Le linee disegnate per lo spostamento delle flotte o dell’armata sono caratteristica indistinguibile di un Wargame.

Le Pedine

Altro simbolo di identità sono le pedine, o anche conosciute come Counters; queste raffigurano nella maggior parte dei casi gli eserciti o le unità dedite allo spostamento; costruite in materiali di cartone o in plastica. Anche i segnalini sono identificabili come pedine, questi aiutano il giocatore nel mostrare lo stato delle armate sul campo di battaglia.

I Dadi

Un Wargame che si rispetti propone combattimenti mozzafiato, quest’ultimi spesso decisi dalla componente aleatoria. La differenza tra un gioco di guerra Astratto come gli Scacchi ed un Wargame che supera questo concetto e cerca di immergere il giocatore in una lotta più reale, è dovuta dai Dadi. Questi rappresentano la parte imprevedibile dello scontro, usualmente caratterizzata dalla difesa e dall’attacco che si sfidano al numero più alto per definire il vincitore dello scontro. L’identità di un gioco da tavolo di guerra passa attraverso i Dadi, questi capaci di donare il senso di sfida di un vero campo di battaglia.

Wargame: il modellismo che riemerge

I paragrafi precedenti hanno già messo in evidenza come i giochi da tavolo di guerra fossero dei veri e propri oggetti di arredamento; la loro forma e soprattutto il loro significato storico li pone come cimelio e tesoro da mostrare e conservare. A tale ideologia si affianca in modo concreto un’altra corrente di pensiero molto legata ai giochi da tavolo di guerra e combattimento: il modellismo. La bellezza estetica di un gioco da tavolo induce gli appassionati alla continua ricerca del pezzo da collezione, unico e che possa fare la storia; ma quali sono gli aspetti che inducono un giocatore a collezionare un gioco di società di questo genere?

Miniature di qualità

Le miniature sono una componente da non sottovalutare in un gioco da tavolo, la loro bellezza e dimensione può influire in modo consistente sull’immersività nel gioco. Sempre più definite e rare vengono commercializzate non solo nella scatola originale, ma in diversi add-on progettati ad hoc per essere collezionate.

Il collezionismo

I modelli che danno vita ai giochi di guerra sono spesso venduti in edizioni rare ed uniche nel loro genere, si instaura quindi nel giocatore la voglia di possedere il modellino ideale per rappresentare al meglio il proprio esercito in gioco. Come nei tempi antichi questi erano impiegati come oggettistica di esposizione, ancora di più oggigiorno si è alla ricerca del modello raro e da collezione.

Immersività delle parti

Avere a disposizione delle miniature su cui poter convergere tutta la propria fantasia è una componente fondamentale per dare sempre nuova vita al gioco. I modelli acquistabili, ed in alcuni casi presenti nelle confezioni in colore neutro, permettono di dipingere il proprio alter ego personalizzandolo ed immergendo ancor di più il giocatore nella plancia di gioco.

I principi del Wargame

Dopo un excursus sulla storia, passando per l’identità ed i caratteri che rendono i Wargame perfetti per coloro che amano il modellismo ed il collezionismo, è molto importante osservare e ricapitolare in breve quelli che sono i principi del Wargame.

Ambientazione storica

I giochi da tavolo di guerra e combattimento nacquero con uno scopo didattico e si sono evoluti nel tempo senza mai perdere questo principio cardine. Anche se l’immersività storica è spesso sostituita da un mondo fantasy in cui combattere, è indiscutibile l’enorme amore verso il racconto di una storia. Più è bella l’ambientazione storia, più i partecipanti al gioco vengono catapultati in un mondo unico ed emozionante. Un Wargame senza un’ottima ambientazione storica perde completamente di significato.

La conquista di luoghi lontani: il fascino

Principio strettamente legato alla storia proposta dal gioco da tavolo è l’obbiettivo di conquista. Per quanto un Wargame possa identificarsi con il combattimento tra armate, è pur vero che tale meccanica di gioco è solo il mezzo per raggiungere un traguardo più elevato. Un gioco da tavolo di guerra e combattimento ha tra i principi più importanti quello di conquista, di esplorare la mappa di gioco e di poterla fare propria nel modo più semplice possibile.

La strategia di guerra

Molti sostenitori dei giochi da tavolo da guerra impostano le proprie battaglie sul fattore aleatorio fornito dai dati durante il combattimento. In realtà uno dei principi dei giochi di società legati al mondo del Wargame è quello di ideare una strategia di guerra funzionale per raggiungere la vittoria finale. Partecipare ad un Wargame senza adottare una strategia di guerra equivale a snaturare il gioco stesso, limitandolo ad un semplice accessorio estetico.

La lealtà della lotta

Come per ogni gioco da tavolo che si rispetti, anche la tipologia Wargame segue delle regole ben precise, quest’ultime spesso trasgredite per ilarità o per stravolgere il gioco stesso. I partecipanti al gioco hanno l’onere di dover rispettare al meglio le regole affinché si possa affrontare la partita in modo leale e piacevole. Principio del Wargame spesso messo da parte, ma essenziale.

I giochi da tavolo di guerra iconici

Preso atto dei principi fondamentali su cui poggia un Wargame è giunto il momento di intraprendere il cammino verso il gioco di guerra più iconico del passato: gli Scacchi.

Gli Scacchi, precursore di un mondo nuovo

Come anticipato nel paragrafo delle origini, il Wargame ha una provenienza di matrice Romana, ma perché gli Scacchi vengono considerati un gioco da tavolo di guerra se è un gioco astratto? In realtà i Wargame sono un’evoluzione degli Scacchi, a cui hanno attinto il concetto base. Il rapporto tra Scacchi e Wargame viene a crearsi grazie alla storia legata all’esercito Romano ed alle modalità di intrattenimento del tempo. Gli Scacchi infatti derivano a loro volta da un gioco molto caro all’esercito romano, il “Ludus latrunculorum”. Questo particolare gioco era utilizzato nei momenti di quiete dall’esercito ed era impostato su meccaniche legate alla battaglia ed alla conquista.

Gli Scacchi sono quindi una simulazione di guerra in cui delle pedine ben definite si scontrano su una scacchiera che rappresenta la mappa di gioco. Il limite degli Scacchi, ancora oggi reale e superato nei Wargame, è quello di identificare la battaglia ed il campo di scontro in modo completamente astratto. I Wargame hanno preso quindi l’idea originaria dagli Scacchi e l’hanno evoluta in un contesto più immersivo e reale. Gli Scacchi appartengono quindi ai giochi iconici di guerra più rappresentativi, anche se differenti dalla rappresentazione materiale dei Wargame moderni.

I giochi di guerra moderni principali

Anche se gli Scacchi restano affascinanti ed ancora oggi di grande interesse per i giocatori, dopo aver chiaro il mondo che circonda i Wargame da tavolo, è giunto il momento di focalizzare l’attenzione sui giochi di società più moderni che fanno della strategia e della guerra il loro punto di forza.

Annibale e Amilcare

Tra i migliori giochi da tavolo di guerra moderni figura Annibale e Amilcare, questo è un ottimo gioco da tavolo per coloro che amano le ambientazioni antiche. È importante premettere che il gioco in questione è una riedizione migliorata del celebre “Hannibal: Rome vs. Carthage”, grande successo del 1996. Il gioco si rivolge a giocatori di età superiore ai 14 e che preferiscono il combattimento 1V1 invece che un gioco di gruppo. “Annibale e Amilcare” è un gioco da tavolo per 2 giocatori che proietta i partecipanti nell’epoca delle Guerre Puniche. Il tabellone ha un lato A ed un lato B su cui poter vestire le gesta degli eroi. Annibale ha l’incombenza di dover combattere sul lato A del tabellone, contro i territori che ricoprono il periodo storico della Seconda Guerra Punica; mentre Amilcare svolgerà le sue gesta militari sul lato B e dovrà destreggiarsi nel periodo della Prima Guerra Punica. Un gioco da tavolo rivolto a chi cerca qualcosa di esteticamente molto gradevole ma allo stesso tempo complesso nelle regole e nelle dinamiche di gioco.

Gioco da tavolo: Root

Se “Annibale e Amilcare” può essere considerato un ottimo gioco per immergere i giocatori nell’epoca delle Guerre Puniche, Root si colloca nei giochi più venduti ed apprezzati del 2019 per la sua ambientazione completamente Fantasy. La scatola di gioco si presenta con dei disegni molto user friendly ma il gioco propone un grado di sfida molto alto per i partecipanti. I protagonisti della storia sono gli animali del bosco che si sfideranno per ottenere il controllo del territorio. Root si rivolge ad un numero di giocatori variabile da 1 a 4 e con le ultime espansioni si estende fino a 6 partecipanti attivi. È molto celebre per la sua immediatezza di comprensione delle regole e per le tempistiche di gioco che si aggirano intorno ai 15-20 minuti. Esteticamente molto bello e dotato di una plancia di gioco che definisce il il bosco nei minimi dettagli. Ottima scelta per chi ama i giochi da guerra con personaggi fantasy.

Warhammer 40K: Kill Team! Che la guerra abbia inizio

Gli appassionati di Wargame difficilmente privano la propria collezione di giochi da tavolo di un’espansione di Warhammer. Tra i giochi più iconici, si posiziona costantemente tra i primi posti delle classifiche moderne di vendita ed apprezzamento. In questa particolare variante, si è proiettati nel futuro e si dovrà combattere contro gli alieni per la conquista dell’Universo. La strategia e la longevità sono i punti di forza di Warhammer, ogni partita è diversa da quella precedente e le schermaglie tattiche donano velocità e grande intensità al gioco. La guerra può avvenire da 2 a 4 partecipanti ed è consigliato a giocatori che abbiano almeno 12 anni di età. Questo gioco di società propone una durata media degli scontri di circa 30-60 minuti (Warhammer originale ha una durata molto più lunga), in cui miniature di altissima qualità si scontrano in base alle fazioni scelte. Un piccolo gioiello di modernità per chi desidera partite più rapide rispetto alla versione originale.

I primi passi nei giochi da tavolo di guerra

Il fascino dei Wargame è indiscutibile, il loro grado di sfida abbinato ad un’ambientazione suggestiva, regalano ore di divertimento uniche. In molti casi però si ha paura di cominciare a giocare ai giochi di guerra da tavolo per la complessità delle regole e la difficoltà nel gestire le miniature. Affinché si possa scoprire questo fantastico universo, è importante capire quali siano i primi passi da compiere.

Storico/Realistico o Fantasy?

Il primo passo da compiere, prima di approcciarsi ai giochi da tavolo di guerra e di combattimento, è scegliere all’ambientazione a cui si è maggiormente legati. I Wargame nascono dall’esigenza di rappresentare un evento storico ben definito ma nulla impedisce di poter guardare oltre e detestare questa tipologia di contesto. Storico o Fantasy quindi? Tutto dipende dai gusti personali in ambito letterario e ludico.

Imparare le regole

Una volta intrapreso il passo decisivo nella scelta dell’ambientazione è necessario imparare bene tutte le regole del gioco. I giochi da tavolo di guerra sono spesso ricchi di regole e di possibili scappatoie per vincere all’ultima mossa. Emulare le potenziali mosse anche da soli può essere un’ottima idea per imparare le regole velocemente.

Pianificare una strategia a seconda dell’avversario

Nei giochi di guerra la strategia migliore ha quasi sempre la meglio; escludendo la parte aleatoria dei dadi, impostare una strategia sul proprio avversario può risultare la mossa vincente. Ogni avversario però ha un modo di giocare differente, proprio come un esercito diretto da un comandante diverso; è opportuno gestire la strategia in modo intelligente, studiando nel dettaglio l’avversario.